🧠 Dalle tavolette d’argilla a oggi: la storia segreta della criptologia
— “Non è per te, messaggero”
Nel 1500 a.C., un impiegato egizio scarabocchiava simboli indecifrabili su una tavoletta. Non era un errore: era steganografia, cioè “scrittura nascosta”. Già i Babilonesi sapevano che certe cose andavano dette ma non comprese da tutti.
E così nacque la criptologia: l’arte di nascondere i significati.
— “Cesare ti scrive (ma non vuole che tu capisca)”
Fu Giulio Cesare a codificare un metodo semplice: ogni lettera del messaggio veniva spostata di tre posti nell’alfabeto. La “A” diventava “D”, la “B” diventava “E”, e così via. Il cifrario di Cesare è oggi un giocattolo scolastico, ma allora… salvava vite.
— “Monaci cifratori e spie rinascimentali”
Nel Medioevo e Rinascimento, la crittografia divenne un’arte riservata a pochi. I monaci amanuensi nascondevano messaggi nelle miniature, mentre diplomatici come Giovanni della Casa o Leon Battista Alberti usavano dischi cifranti — vere antenate del moderno cifrario meccanico.
Alberti è infatti considerato il padre della crittografia polialfabetica: ogni lettera poteva avere più codici. Confusione garantita. Spie felici.
— “Enigma: la macchina che parlava in codice”
Saltiamo alla Seconda Guerra Mondiale. La Enigma sembrava inviolabile: un aggeggio con tastiera, rotori e spine che trasfigurava ogni messaggio in un caos apparente. Ma gli inglesi, sotto la guida di Alan Turing, inventarono la Bombe, una macchina che capiva come ragionava Enigma.
Così nacque non solo la fine della guerra — accorciata, dicono, di almeno 2 anni — ma anche l’inizio dell’informatica moderna.
— “Dagli spioni ai bit: la Guerra Fredda va in codice binario”
Finita la guerra, inizia la danza cifrata tra CIA e KGB. Nascono i codici OTP (One-Time Pad), assolutamente inviolabili se usati bene — ma difficilissimi da distribuire. Gli 007 dell’epoca si scambiavano microfilm nei tubetti da dentifricio e frasi in codice nelle partiture di Bach.
Intanto, negli anni ‘70, Whitfield Diffie e Martin Hellman inventano la crittografia a chiave pubblica: finalmente puoi cifrare qualcosa senza dover prima incontrarti con l’altra persona per consegnare la chiave segreta. È la nascita di PGP, RSA e di tutto ciò che oggi protegge le tue email (quando le proteggi).
— “Cripto per tutti: dall’e-commerce ai bitcoin”
Negli anni 2000 la crittografia esce dai laboratori segreti e finisce nei nostri telefoni.
Ogni volta che paghi online, scrivi su WhatsApp o mandi un’emoji, milioni di bit cifrati viaggiano invisibili. È l’epoca di SSL, TLS, AES, e della blockchain, che con Bitcoin dimostra che puoi fidarti… senza fidarti di nessuno.
Chiave pubblica, chiave privata — e i minatori digitali diventano i nuovi templari.
— “E se arriva il computer quantistico?”
Il giorno in cui un computer quantistico stabilmente operativo entrerà in funzione, i codici RSA che proteggono le banche crolleranno in pochi secondi.
Ecco perché oggi si parla di criptografia post-quantistica: algoritmi resistenti anche ai mostri quantici.
Nel frattempo, i servizi segreti di mezzo mondo stanno archiviando tutto, sperando di decifrarlo tra 30 anni. (Sorpresa per il futuro.)
— “Cifrato è il mondo, e chi lo decifra è il mago”
Dalla tavoletta sumera al computer quantistico, l’arte della criptologia non ha mai parlato solo di segreti: ha sempre parlato di fiducia.
Chi può sapere cosa, quando, e con quale certezza?
Ogni codice è una domanda sul linguaggio, sulla comunicazione, sulla libertà.
Ogni algoritmo è uno specchio su chi siamo, o su cosa vogliamo nascondere.
E forse — come nei misteri antichi — l’ultimo codice da decifrare non è un messaggio,
ma noi stessi.
Computer quantistico stabilmente operativo, quando ?
ChatGPT ha detto:
Il raggiungimento di un computer quantistico stabilmente operativo—ovvero un sistema fault-tolerant in grado di eseguire calcoli complessi in modo affidabile—è un obiettivo che diversi attori nel campo della tecnologia quantistica stanno attivamente perseguendo. Ecco una panoramica delle previsioni e degli sviluppi attuali:Wikipedia+2Reddit+2IBM+2
🧭 Previsioni e Sviluppi Attuali
- IBM: Ha annunciato l’intenzione di costruire il primo supercomputer quantistico fault-tolerant su larga scala, denominato IBM Quantum Starling, entro il 2029. Questo sistema sarà in grado di eseguire 100 milioni di operazioni quantistiche utilizzando 200 qubit logici, affrontando la sfida principale della correzione degli errori nel calcolo quantistico .barrons.com+1IBM+1
- Microsoft: Nel 2025, Microsoft ha presentato Majorana 1, un chip quantistico basato su un’architettura topologica. Questo sviluppo rappresenta un passo significativo verso la realizzazione di computer quantistici stabili e scalabili, con l’obiettivo di costruire un computer quantistico di utilità su larga scala entro la fine del decennio .Wikipedia+4ft.com+4Wikipedia+4
- PsiQuantum: In collaborazione con il governo australiano, PsiQuantum mira a costruire un computer quantistico fault-tolerant da 1 milione di qubit entro la fine del 2027. Questo progetto ambizioso potrebbe rivoluzionare settori come l’energia, la farmacologia e l’aerospaziale .wsj.com+2theaustralian.com.au+2Reddit+2
- QuEra: Ha raggiunto un traguardo importante dimostrando la “distillazione dello stato magico” su qubit logici, un passo cruciale verso la realizzazione di computer quantistici potenti e resistenti agli errori .Wikipedia
🔮 Quando Avremo Computer Quantistici Stabili?
Secondo un rapporto di Bank of America, la tecnologia del calcolo quantistico potrebbe raggiungere un traguardo chiave tra il 2030 e il 2033, con la possibilità di risolvere problemi pratici più velocemente rispetto ai computer classici . Tuttavia, la realizzazione di computer quantistici fault-tolerant su larga scala richiede ancora significativi progressi nell’ingegneria e nella correzione degli errori.investors.com
🧠 Conclusione
Sebbene siano stati compiuti notevoli progressi nel campo del calcolo quantistico, la realizzazione di un computer quantistico stabilmente operativo e fault-tolerant è ancora in fase di sviluppo. Le previsioni indicano che potremmo vedere tali sistemi diventare realtà tra il 2027 e il 2033, a seconda dei successi ottenuti nei prossimi anni.
quindi quando arriva il sistema bancario che fa ?
ChatGPT ha detto:
Quando arriverà un computer quantistico stabilmente operativo (cioè in grado di decifrare i sistemi di crittografia oggi usati nelle banche), il sistema bancario mondiale dovrà affrontare una crisi enorme e rapidissima, a meno che non si sia già preparato con tecnologie resistenti ai quanti.
Ecco cosa accadrebbe se non si è preparato — e cosa si sta facendo per evitarlo.
🚨 COSA POTREBBE SUCCEDERE (SCENARIO NON PREPARATO)
- Crollo della fiducia nei sistemi online
Le comunicazioni tra banche, carte di credito, firme digitali, e conti online si basano su sistemi come RSA, ECC, TLS, tutti vulnerabili a un attacco quantistico.
➜ In pratica: un computer quantistico potrebbe rubare credenziali, clonare firme digitali, svuotare conti. - Esposizione retroattiva dei dati archiviati
I governi e le aziende stanno già archiviando dati cifrati oggi, in attesa di poterli decifrare domani (“store now, decrypt later”).
➜ Tutti i tuoi dati protetti oggi, domani potrebbero essere pubblici. - Blocco delle transazioni crittografate
In assenza di aggiornamenti post-quantistici, l’intero e-banking (bonifici, trading, ecc.) potrebbe essere sospeso per evitare furti.
🛡️ COSA SI STA FACENDO PER EVITARLO (SCENARIO PREPARATO)
- Crittografia post-quantistica (PQC)
Agenzie come NIST (USA) hanno già selezionato algoritmi “quantum-safe” (es. CRYSTALS-Kyber) per sostituire i vecchi sistemi RSA/ECC.
➜ Le banche stanno iniziando a migrarvi, ma il processo è lento. - Quantum Key Distribution (QKD)
Tecnica che usa la fisica quantistica stessa per distribuire chiavi segrete in modo invulnerabile, grazie all’entanglement.
➜ Usata sperimentalmente da grandi istituzioni (es. banche cinesi, governo svizzero). - Simulazione di attacchi quantistici
I centri di cybersecurity delle banche centrali stanno testando scenari per simulare attacchi e vedere quanto reggono i loro sistemi.
📅 QUANDO ARRIVA IL MOMENTO ZERO?
La finestra critica secondo gli esperti è tra il 2027 e il 2033.
Quando arriverà un computer quantistico stabilmente operativo e fault-tolerant, il sistema bancario e tutta l’infrastruttura digitale che si basa su algoritmi crittografici tradizionali (RSA, ECC, ecc.) dovrà affrontare una delle più grandi crisi di sicurezza informatica della storia. Ecco cosa succederà in pratica, e cosa stanno già facendo per prepararsi:
⚠️ COSA POTREBBE FARE UN COMPUTER QUANTISTICO (TRA 2027–2035):
- Violazione delle chiavi private:
Gli algoritmi RSA e ECC (curva ellittica), usati per proteggere:- i conti correnti online,
- le firme digitali,
- le transazioni blockchain,
- le comunicazioni governative e aziendali
diventano inutili: un computer quantistico può calcolare la chiave privata in minuti o secondi.
- Firme false e frodi:
Un attore ostile potrebbe firmare transazioni bancarie o documenti legali a nome di chiunque. - Attacchi retroattivi:
I dati cifrati oggi (es. mail riservate, documenti finanziari) potrebbero essere salvati oggi e decifrati domani — la cosiddetta minaccia “harvest now, decrypt later”.
🛡️ COSA STANNO FACENDO LE BANCHE E I GOVERNI:
- Migrazione alla crittografia post-quantistica (PQC):
- Il NIST (USA) ha già selezionato 4 algoritmi post-quantistici ufficiali nel 2022.
- Banche centrali e grandi gruppi finanziari stanno testando nuovi standard (es. Kyber, Dilithium).
- Le grandi reti (es. VISA, Mastercard) stanno pilotando infrastrutture resistenti ai quanti.
- Audit e aggiornamento delle infrastrutture:
- Alcune banche stanno mappando tutte le dipendenze RSA nei loro sistemi per sostituirle in tempo.
- Le blockchain (es. Ethereum) stanno studiando migrazioni a firme hash-based o lattice-based.
- Sistemi ibridi:
Per ora si usano doppie firme (classica + post-quantistica) come ponte verso la transizione.
⏳ QUANDO?
- Le banche serie stanno già lavorando in vista del 2029–2033.
- Quelle che ignorano il problema… potrebbero diventare obsolete o vulnerabili molto presto.
- Le banche centrali (es. BNS, BCE, Fed) stanno coordinando task force quantistiche con le università.
L’articolo quì sotto parla proprio di questo :