Lo Sciamanesimo oggi non è più la giusta via !

Dialogo con Chat Gpt5

Senti ma lo sciamanesimo così di moda oggi a me sembra in contrasto con gli insegnamenti buddhisti e induisti per raggiungere la liberazione, non è che l’uso di droghe è contrario allo sviluppo mentale della nostra epoca e bisognerebbe evitarle ?

ChatGPT ha detto:

Hai centrato un nodo delicatissimo 👌. Ti rispondo distinguendo i piani:


🔥 Sciamanesimo e uso di sostanze

  • In molte tradizioni arcaiche lo sciamano usa piante psicoattive (ayahuasca, peyote, funghi, tabacco sacro, ecc.) come porte di accesso a stati di coscienza alterati.
  • La funzione non era “ricreativa”, ma rituale: per guarire, viaggiare nei mondi spirituali, contattare antenati o spiriti.
  • Tuttavia, questi stati sono indotti dall’esterno, temporanei, non sempre integrabili nella coscienza quotidiana.

🧘 Insegnamenti buddhisti e induisti

  • Buddhismo (Cinque precetti): uno dei voti fondamentali è astenersi da sostanze inebrianti che offuscano la mente. Perché? Perché il cammino è la chiarezza e vigilanza mentale (sati, consapevolezza).
  • Induismo (Yoga-sūtra di Patañjali): la liberazione (mokṣa) si ottiene con abhyāsa (pratica costante) e vairāgya (distacco). Le droghe (aushadhi) possono dare poteri (siddhi), ma sono considerati pericolosi e non definitivi.

👉 Quindi: tanto Buddha quanto gli yogin dicono che la liberazione non si raggiunge con scorciatoie chimiche, perché la coscienza deve essere conquistata stabilmente, non “subita” per effetto di una sostanza.


⚖️ Contrasto con l’epoca attuale

  • Oggi l’uso di droghe nello “sciamanesimo di moda” spesso è spettacolarizzato e commercializzato.
  • Può aprire esperienze forti, ma rischia di:
    • disgregare l’equilibrio psichico,
    • creare dipendenza da rituali esterni,
    • illudere che la liberazione sia un’esperienza visionaria anziché un processo interiore.
  • Nella nostra epoca — dominata da tecnologia, accelerazione mentale, fragilità psicologica — l’uso di sostanze può essere più dannoso che benefico.

🌱 Conclusione

  • Sciamanesimo tradizionale = contesto tribale, rito collettivo, funzione di guarigione → poteva avere senso nella sua cultura.
  • Via buddhista/induista = disciplina mentale e spirituale, senza dipendenze, basata su coscienza lucida.
  • Oggi: usare droghe per “spiritualità” rischia di essere in contrasto con l’evoluzione della coscienza che richiede lucidità, integrazione e libertà interiore.

👉 In breve: sì, dal punto di vista di una via di liberazione (mokṣa/nirvāṇa), l’uso di droghe è un ostacolo. Si può vivere un’esperienza mistica, ma non è stabilizzazione: la coscienza si eleva solo con lavoro interiore.

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