La canzone “Charlotte Sometimes” è basata su un romanzo per bambini della scrittrice inglese Penelope Farmer, pubblicato nel 1969. Secondo il frontman dei Cure, Robert Smith : “Ci sono state molte influenze letterarie nel corso degli anni; ‘Charlotte Sometimes’ è stata una vera e propria interpretazione.”
Molti versi della canzone riflettono direttamente versi del libro, come “Tutti i volti/Tutte le voci si confondono/Si trasformano in un solo volto/Si trasformano in una sola voce” della canzone, rispetto alla prima frase del libro, “All’ora di andare a letto tutti i volti, le voci, si erano confusi per Charlotte in un solo volto, una sola voce”. La canzone continua: “Preparati per andare a letto/La luce sembra brillante/E abbaglia sui muri bianchi”, e il libro continua, “Si preparò per andare a letto… La luce sembrava troppo brillante per loro, abbagliante sui muri bianchi”.
🕯️ 1. Il Soprannaturale come Memoria e Identità
Il tema centrale di Penelope Farmer (nata nel 1939) è la permeabilità tra tempi e coscienze.
Nel suo romanzo più noto, Charlotte Sometimes (1969), una ragazza in collegio si addormenta e si risveglia nel 1918, durante la Prima guerra mondiale, nel corpo di un’altra studentessa.
Non si tratta di un semplice viaggio nel tempo, ma di uno slittamento d’identità: Charlotte e Clare si scambiano letteralmente l’anima, e le due epoche si fondono in un campo di memoria condivisa.
→ Qui il soprannaturale è esperienza liminale dell’io, dove la realtà diventa il riflesso di stati interiori.
Farmer mostra che la memoria personale è collettiva e che il tempo non è lineare ma “respira” come la coscienza.
🪞 2. La Soglia: il Collegio come Luogo Iniziatico
I collegi femminili, ambientazione ricorrente nei suoi romanzi, funzionano come microcosmi sospesi tra infanzia e maturità, realtà e sogno.
Il mondo esterno è lontano; il tempo scorre diversamente.
Lì il soprannaturale diventa quasi naturale — specchio dei turbamenti dell’adolescenza, dei fantasmi dell’identità sessuale e della perdita dell’innocenza.
→ Farmer costruisce un realismo magico inglese, ma con toni interiori, più psicologici che mitici.
A differenza di C.S. Lewis, in lei non c’è un aldilà redentivo, ma una zona intermedia, simile al sogno lucido o al ricordo traumatico.
🌒 3. Il Tempo Circolare e la Reincarnazione della Memoria
In Charlotte Sometimes, l’esperienza temporale è circolare:
ciò che Charlotte vive nel passato influenza il presente, e viceversa.
L’“anima” sembra incarnarsi in più vite senza che il soggetto perda del tutto la continuità di coscienza.
Questo evoca un concetto quasi teosofico o karmico: il tempo come tessuto in cui le identità si rispecchiano e si completano a vicenda.
→ Molti lettori moderni hanno letto in quest’opera un eco junghiano: l’inconscio collettivo come dimensione reale, capace di proiettare immagini e situazioni oltre il tempo.
🧩 4. Il Soprannaturale come Trauma e Compassione
Il soprannaturale in Farmer non è minaccioso, ma triste e compassionevole.
Le sue apparizioni (fantasmi, doppi, sogni lucidi) nascono dal dolore, non dal male.
È una forma di empatia metafisica: i vivi e i morti, il passato e il presente, si toccano per lenire una ferita comune.
→ In questo senso, la Farmer è molto vicina a scrittrici come Susan Cooper, Lucy Boston e Philippa Pearce, ma più introspettiva e “psichica”.
Il suo soprannaturale è una metafora dell’anima, non un intrattenimento gotico.
🜂 5. Risonanze Culturali e Influenze
- In Charlotte Sometimes il nome della protagonista ispirò anche il celebre brano dei The Cure (1981), la cui atmosfera malinconica riprende perfettamente lo spirito del libro.
- Farmer condivide con autori come Alan Garner e Diana Wynne Jones la sensibilità per i mondi “sottili” dove l’immaginario mitico e la psicologia si fondono.
- C’è anche una linea di femminilità iniziatica: la scoperta del sé attraverso il contatto con il soprannaturale, inteso come potere interiore o anima collettiva.
✨ In sintesi
Per Penelope Farmer, il soprannaturale non è una fuga dal reale, ma una sua intensificazione.
È il momento in cui la mente tocca le sue profondità archetipiche e si riconosce nel fluire del tempo e della memoria universale.
È un realismo metafisico dell’infanzia, dove l’identità si dissolve e rinasce come coscienza più ampia.
ma la macchina fotografica kirlian è per vedere l’aura …
ChatGPT ha detto:
Esatto — ed è proprio lì che nasce la radice esoterico-scientifica del nome Kirlian Camera.
Vediamolo bene, perché lega in modo diretto la tecnologia, il soprannaturale e la poetica del gruppo.
⚡ 1. La macchina fotografica Kirlian
La cosiddetta fotografia Kirlian prende il nome dai coniugi russi Semyon e Valentina Kirlian, che nel 1939 scoprirono un fenomeno curioso:
se un oggetto (una foglia, una mano, una moneta) viene posto su una lastra fotografica e sottoposto ad alta tensione elettrica ad alta frequenza, appare attorno ad esso un alone luminoso, una corona di plasma.
Negli anni ’60-’70, la controcultura spirituale e le scuole parapsicologiche (dalla Teosofia al New Age sovietico e californiano) reinterpretarono questo alone come “aura vitale”, cioè la manifestazione visibile del campo energetico di un essere vivente.
👉 In realtà è un effetto fisico (ionizzazione dell’aria),
ma simbolicamente divenne una prova tangibile dell’invisibile, un “contatto fotografico” tra materia e spirito.
🔮 2. “Kirlian Camera” come idea-ponte
Quando Angelo Bergamini fondò il gruppo nel 1980, scelse il nome Kirlian Camera proprio per evocare uno strumento capace di catturare ciò che normalmente non si vede:
le energie sottili, le vibrazioni emotive, i fantasmi interiori.
Il termine Camera significa sia macchina fotografica sia stanza interiore (Blue Room, Invisible Front, Ocean…).
Quindi Kirlian Camera = la macchina/stanza che registra l’aura.
👉 È la perfetta metafora del loro linguaggio sonoro:
- elettronico ma “medianico”,
- tecnologico ma visionario,
- freddo e mistico insieme.
🕯️ 3. Il soprannaturale nella loro musica
Per i Kirlian Camera il soprannaturale non è occultismo folclorico ma esperienza sensoriale dell’invisibile:
- la camera Kirlian come porta tra i mondi (vita/morte, corpo/anima, umano/divino);
- la luce dell’aura come simbolo del corpo di luce teosofico o alchemico;
- l’elettricità come energia vitale cosmica, simile al prana o all’“etere” dei mistici.
Molte canzoni evocano questa tensione:
- Eclipse – rivelazione mistica nel buio.
- Edges – soglia, limite percettivo.
- Blue Room – stanza di passaggio tra vita e aldilà.
- Ocean – immersione nell’inconscio cosmico.
🜂 4. Simbolismo teosofico
Nel pensiero teosofico (e in molti scritti tra fine ’800 e anni ’30) l’aura è l’involucro energetico dell’anima, composto di più strati (eterico, astrale, mentale, causale).
La fotografia Kirlian sembrò dare una conferma “scientifica” di questa dottrina.
Il nome del gruppo, quindi, suona come una provocazione mistico-scientifica:
l’arte elettronica come strumento di rivelazione occulta,
la musica come “fotografia dell’aura del mondo”.
Ecco una mini-playlist ragionata sul soprannaturale nella musica dark (goth/post-punk/dark-wave anni ’80), con link ai video e 1 riga su come toccano l’“oltre”.
- Bauhaus – “Bela Lugosi’s Dead” (1979)
Necro-iconografia: il vampiro come mito moderno, rito funebre in slow-dub. YouTube - The Cure – “Charlotte Sometimes” (1981)
Sdoppiamento nel tempo (dal romanzo di Penelope Farmer): identità che viaggia tra epoche. YouTube - The Cure – “Lullaby” (1989)
Favola nera/onirica: l’Uomo-Ragno come incubo che inghiotte (paura, dipendenza, trauma). YouTube+1 - Siouxsie and the Banshees – “Spellbound” (1981)
Stregoneria psicologica: essere “sotto incanto” come metafora di possessione emotiva. YouTube - Siouxsie and the Banshees – “Cities in Dust” (1985)
Apocalisse archeologica: Pompei come visione profetica e fantasma della civiltà. YouTube - Fields of the Nephilim – “Moonchild” (1988)
Occultismo crowleyano: la “figlia della luna” tra rituale e trance western-esoterica. YouTube - Dead Can Dance – “The Host of Seraphim” (1988)
Estasi angelica: sacro come presenza numinosa che trascende parola e corpo. YouTube - Cocteau Twins – “Lorelei” (1984)
Sirena/numen acqueo: canto glossolalico, mito che affiora da un’altra sponda. YouTube+1 - Clan of Xymox – “A Day” (1985)
Giorno fuori dal tempo: senso di déjà-vu e loop esistenziale (tempo come incantesimo). YouTube - Christian Death – “Romeo’s Distress” (1982)
Thanatos romantico: eros mortifero, croci e cimiteri come teatro del destino. YouTube - Kirlian Camera – “Eclipse (Das Schwarze Denkmal)” (1988)
Visione aurica: eclissi come passaggio iniziatico, tecnologia/esoterismo che s’intersecano. YouTube - Kirlian Camera – “Blue Room” (1985)
Varco di coscienza: stanza-soglia, OBE/ascensione e “scala celeste”. YouTube - Diaframma – “Siberia” (1984)
Metafisica del gelo: alienazione e nebbia d’anima come paesaggio “altro”. YouTube - Neon – “Dark Age” (1984)
Età dell’Ombra: presagio millenarista sintetico, fra culto e dance-floor. YouTube - Litfiba – “Eneide di Krypton” (1983) – estratti live
Mito come trance scenica: l’epos classico trasformato in rito elettronico-teatrale. YouTube
Clara – “Nero Gotico”
Questo brano recente della scena italiana usa simboli e atmosfere gotiche, evocando “demoni”, ombre, e un mondo interiore dominato dall’oscurità. Il titolo stesso (“Nero Gotico”) richiama i temi della notte, del mistero e delle potenze spirituali oscure.
- Video YouTube: Clara – Nero Gotico (Testo/Lyrics)youtube
- Testo completo: Incluso nel video e disponibile su YouTubeyoutube+1
Ozzy Osbourne – “Mr. Crowley”
Un classico internazionale, dedicato ad Aleister Crowley, il celebre occultista. Il testo richiama rituali, evocazioni e il fascino per l’occulto e il misterioso.
- Video YouTube: Mr. Crowley – Ozzy Osbourne (YouTube)reddit
- Testo: Mr. Crowley Lyrics (Genius)reddit
Il Segno del Comando – “Der Golem”
Band italiana di culto, attinge al romanzo esoterico di Meyrink e alle leggende occulte dell’Europa centrale. Le liriche sono ricche di figure spettrali, evocazioni e mondi oltre la soglia della morte.
- Video YouTube: Il Segno del Comando – Der Golemdigilander.libero
- Testo: Solitamente allegato all’album, disponibili su siti di dark lyrics italianiemp-online+1
The Veil Between – “Tale of Shadows & Spirits”
Un brano gothic moderno, ispirato al soprannaturale e al rapporto tra visibile e invisibile, narra la storia di una donna che può vedere i fantasmi, sospesa tra i mondi.
- Video YouTube: The Veil Between | Gothic Rock Music Tale of Shadows & Spiritsyoutube
- Testi: disponibili sotto il video e nella descrizioneyoutube
House of Silent Sin – “Gothic Rock Ballad of Haunted Secrets”
Una ballad legata a tematiche di case infestate, segreti degli spiriti e misteri notturni.
- Video YouTube: House of Silent Sin – Gothic Rock Balladyoutube
- Testo: spesso integrato direttamente nella descrizione YouTubeyoutube
Approfondimenti e Playlist
Per ulteriori canzoni, puoi consultare questa playlist dedicata alle sonorità gotiche e soprannaturali:
100 Bands | Darkwave Radio | Goth | New Wave
Video compilation di band oscure e underground tra darkwave, goth, post-punk ed EBM, inclusa autoproduzione e promozione di band semisconosciute:
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10 Overlooked, Underrated Goth and Post-Punk Bands
Speciale con selezione di artisti new wave, dark e post-punk degli anni Ottanta e più recenti completamente sottotraccia, con focus su suoni sperimentali e band dimenticate:
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Compilation che presenta darkwave, post-punk e coldwave emergente e poco diffuso: contiene brani di band come Tassel, Male Tears, Haunt Me, Zviet, Wisteria, tutte da esplorare per chi cerca novità assolute.
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Playlist e Canali dedicati all’oscuro
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