La Scala di Kardashev è un metodo per misurare il livello di sviluppo tecnologico di una civiltà in base alla quantità di energia che è in grado di sfruttare e utilizzare. Proposta dall’astronomo sovietico Nikolai Kardashev nel 1964, la scala classifica le civiltà in tre tipi originali, sebbene sia stata successivamente ampliata in modo speculativo. La civiltà umana è attualmente stimata intorno al livello 0,72-0,75, non avendo ancora raggiunto il Tipo I.
Tipi di Civiltà
- Tipo I (Civiltà Planetaria): Una civiltà capace di imbrigliare e immagazzinare tutta l’energia disponibile sul proprio pianeta. Ciò include l’uso su vasta scala di fonti rinnovabili, energia da fusione e antimateria.
- Tipo II (Civiltà Stellare): Una civiltà in grado di sfruttare l’intera energia emessa dalla propria stella. Un ipotetico esempio di tale tecnologia è la costruzione di una Sfera di Dyson, un’enorme struttura che circonda la stella per catturarne l’energia.
- Tipo III (Civiltà Galattica): Una civiltà che può sfruttare l’energia dell’intera galassia, controllando miliardi di stelle e pianeti e potenzialmente utilizzando l’energia di buchi neri supermassicci.
Ulteriori Informazioni
- Espansioni: Sebbene Kardashev abbia definito solo i primi tre tipi, altri hanno ampliato la scala per includere livelli superiori (fino al Tipo VII), che rimangono puramente teorici e speculativi.
- Progressi Umani: Si stima che l’umanità potrebbe raggiungere lo status di civiltà di Tipo I entro qualche secolo, con alcune proiezioni che indicano l’anno 2371 come possibile traguardo.
In Film e Serie
Ispira sci-fi su civiltà avanzate:
- Star Trek: Federazione verso Tipo II con megastrutture.wikipedia
- Interstellar: Riferimenti a manipolazione dimensionale da civiltà Tipo IV.wikipedia
- The Core (2003): Missioni per riavviare il nucleo terrestre, eco di transizione Tipo I.wikipedia
Streaming: Interstellar su Netflix/Prime (verifica JustWatch); Star Trek su Paramount+.comingsoon
Libri Chiave
- “The Physics of Extraterrestrial Civilizations” di Michio Kaku: Espande la scala con fisica moderna.
- “Eon” di Greg Bear: Civiltà Tipo III in caverne asteroidali.
- “Ringworld” di Larry Niven: Anelli artificiali come precursori Tipo II.wikipedia
Il concetto lega bene ai tuoi interessi metafisici: civiltà superiori potrebbero incarnare principi teosofici di evoluzione spirituale su scala cosmica.wikipedia
Il video parla di fusione da raggiungere e poi dice che raggiunto il livello 1 dovremmo sfruttare l’energia del sistema solare perché terminata quella della terra e quindi espanderci … ma il livello 1 implica raggiungere la fusione e una volta raggiunta l’energia non dovrebbe più essere un problema. Al massimo dovremmo terraformare altri pianeti perché il nostro sarà troppo popolato … ma anche in questo caso con energia infinita sarebbe possibile costruire città verticali, popolare il deserto della terra … Queste proiezioni non mi sembrano poco verosimili. Per terraformare un pianeta serve uno sforzo enorme … immaginate cosa ci si debba trasportare perché costruire in loco necessita l’insieme tecnologico sviluppato/costruito sulla terra in molto tempo. Se arrivi su un pianeta dove non c’è nulla ci metti un’eternità per creare le condizioni adatte e poi ci devi fare tutto da 0 !!! Non ha nessun senso !!! L’insieme tecnologico terrestre necessario per creare le stesse condizioni su un’altro pianeta come diavolo ce lo porti ??? Facciamo una proiezione : arrivi non c’e aria … L’atmosfera chi la crea e come ?? Chiedo all’IA : La terraformazione è un processo ipotetico di ingegneria planetaria per rendere un pianeta o luna ostile (come Marte o Venere) abitabile per umani ed ecosistemi terrestri, modificando atmosfera, clima, suolo e idrosfera. Non è fattibile con tecnologie attuali, ma sfrutta principi scientifici come effetto serra artificiale e cicli biogeochimici. Fasi Principali Riscaldamento iniziale: Rilascio di gas serra (CO2 da calotte polari o fabbricati fluorurati) tramite bombe nucleari orbitali, specchi spaziali o nanoparticelle per intrappolare calore solare e sciogliere ghiacci. Aumento pressione atmosferica: Vaporizzazione di acqua e CO2 per raggiungere ~300-500 mbar, permettendo acqua liquida; su Marte, servirebbero secoli per 1/7 degli antichi oceani. Introduzione ossigeno e biosfera: Alghe/cianobatteri geneticamente modificati per fotosintesi, seguiti da piante e microbi per fissare azoto e ossigeno (target: 20-30% O2). Sfide Tecniche Terraformare Marte richiederebbe 100-1000 anni per fasi base, ma ostacoli includono bassa gravità (perdita atmosferica), assenza campo magnetico (erosione solare) e risorse limitate. Soluzioni proposte: magnetosfere artificiali a Lagrange L1 o anelli superconduttori. Per Venere, prima raffreddare con ombre orbitali e alghe per CO2.
La costruzione di infrastrutture su Marte per la terraformazione richiede un approccio in fasi, usando risorse locali (ISRU: In-Situ Resource Utilization) per minimizzare il trasporto dalla Terra, dove lanciare massa costa ~$10.000/kg. Inizialmente si trasporta solo un “parco tecnologico” minimo (stampanti 3D, robot, reattori nucleari), poi si auto-replica con materiali marziani. Fasi di Costruzione Atterraggio iniziale: Robot Starship-like trasportano habitat gonfiabili, pannelli solari e mini-reattori (es. Kilopower NASA, 10 kW). Producono ossigeno e metano dal suolo (CO2 + H2O) tramite elettrolisi Sabatier. Estrazione risorse: Regolite marziano (ricco di Fe, Al, Si) raffinato in mattoni, cemento e metalli via microonde o plasma; acqua da ghiaccio sotterraneo per idrogeno/ossigeno. Fabbriche robotiche auto-replicanti: Von Neumann probes: robot che estraggono minerali per duplicarsi, costruendo specchi orbitali, serre e magnetosfere artificiali. Asteroidi deviati per acqua/azoto. Tecnologie Chiave Tecnologia Funzione Fonte Locale Stampanti 3D Sintering Habitat da regolite Marziano Reattori Nucleari Energia 24/7 (no polvere solare) Terrestre iniziale Bio-reattori Alghe per O2 e suolo fertile Genetica modificata Droni/ESA ExoMars Prospezione e scavo autonomo Ibrido Trasporto: 100 missioni Starship (~$2M lancio) per 1 MW potenza iniziale; poi autonomia in 5-10 anni. Sfide: Polvere abrasiva, radiazioni, tempeste. Collega a Kardashev: Tipo I planetario inizia con Marte multi-pianeta.
Per me non ha senso ! Ripeto, meglio usare bene la terra …