Ascona è una questione davvero paradossale. Se la vedi oggi è un luogo turistico abbastanza esclusivo, ma con quell’understatement tutto svizzero che la rende anche un po’ normale, diciamolo. Se invece ti tuffi nel suo passato la faccenda si complica e non ci vuole molto per rendersi conto che si tratta di una questione forse unica al mondo. Stiamo parlando di luoghi e persone realmente esistiti che hanno fatto cose talmente fuori scala che potrebbero davvero essere definiti mitici nel senso comune del termine, perché sono vissuti davvero e non sono come quel librio di Umberto Eco sui luoghi immaginari. No, qui ci sono stati davvero Hermann Hesse, Gustav Jung, James Joyce e Jawlenky. Oppure Gerschom Scholem, Josemph Campbell. Allen Dulles e Mary Bankroft … per citarne solo alcuni. Il fatto è che sembra quasi impossibile che la cosa possa venire dimenticata dal mondo. Eppure da punto di vista turistico/culturale non assistiamo ad un pellegrinaggio costante di milioni di lettori, studiosi, devoti … non siamo confrontati ad una devozione internazionale con fiumane di turisti che ci assalgono per visitare il luoghi della memoria, i santuari della psicologia, della danza moderna, dell’arte, della filosofia, della contro-cultura, della rivoluzione, dell’anarchia … eh no ! Anche se il luogo è reale e i personaggi ci hanno vissuto, sofferto, lavorato, studiato, scritto, si sono riuniti in segreto o pubblicamente sembra che tutto queste cose non siano bastate a creare un solco abbastanza forte per sfidare l’assenza totale di profondità della cultura di massa contemporanea fatta di dipendenza e post-verità. No, Ascona sparisce dai radar perché i tempi cambiano e quello che era un valore ieri, oggi è invisibile, strano e non notevole. Ecco la triste realtà, la visibilità gestita dai giganti di oggi ha spazzato via quello che ieri sembrava scolpito sulla pietra, perché la pietra è stata polverizzata dai social media, dall’intelligenza artificiale, dalla post-verità. La ricerca della verità, della profondità, la serietà del mettere in gioco la propria vita per restare fedeli a degli ideali, il rischio dell’avanguardia … tutto è andato perduto in un oggi che sembra il preludio di Terminator. … o forse no ?
Io ho sempre adorato lottare contro i mulini a vento, sono un utopista e un visionario illuso. Amo l’effimero e l’evanescente, adoro i mandala di polvere colorata che una volta conclusi vengono spazzati dal vento … e quindi vi linko verso quello ho fatto e farò per rendere omaggio ad Ascona :
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Ascona is a truly paradoxical place. If you see it today, it’s a fairly exclusive tourist destination, but with that typically Swiss understatement that makes it seem a bit ordinary, let’s be honest. If, on the other hand, you delve into its past, things get more complicated, and it doesn’t take long to realise that it’s perhaps a place unlike any other in the world. We’re talking about places and people who actually existed and did things so extraordinary that they could truly be described as mythical in the common sense of the word, because they really lived here and aren’t like that book by Umberto Eco about imaginary places. No, Hermann Hesse, Gustav Jung, James Joyce and Jawlenky really were here. Or Gerschom Scholem, Joseph Campbell. Allen Dulles and Mary Bankroft… to name but a few. The fact is, it seems almost impossible that the world could forget this. And yet, from a tourist and cultural perspective, we do not witness a constant pilgrimage of millions of readers, scholars, devotees… we are not faced with an international devotion involving throngs of tourists flocking to visit the places of memory, the shrines of psychology, modern dance, art, philosophy, counter-culture, revolution, anarchy… Oh no! Even though the place is real and the figures lived, suffered, worked, studied and wrote there, meeting in secret or in public, it seems that all these things were not enough to carve out a deep enough groove to challenge the total lack of depth in contemporary mass culture, built on addiction and post-truth. No, Ascona is disappearing from the radar because times are changing, and what was of value yesterday is today invisible, strange and unremarkable. Such is the sad reality: the visibility managed by today’s giants has swept away what yesterday seemed carved in stone, because the stone has been pulverised by social media, artificial intelligence and post-truth. The search for truth, for depth, the seriousness of staking one’s life to remain faithful to ideals, the risk of the avant-garde… all has been lost in a present that seems like the prelude to Terminator. … or perhaps not?
https://artascona.org/ è una pagina dedicata ai personaggi asconesi …
This page is dedicated to the characters of Ascona …
https://asconology.org/ è la dimensione di ricerca asconologica !
It’s the world of Asconology!
E per finire :
Benvenuti a Kosmos Immersions.
L’espressione esperienziale del Kosmos Institute organizza incontri immersivi in cui la saggezza passa dallo studio alla pratica vissuta. Attraverso incontri prolungati con idee, luoghi e comunità, i partecipanti entrano in un campo di indagine intensivo che approfondisce la conoscenza di sé e ripristina il rapporto vivo tra l’anima individuale e l’ordine superiore dell’essere. I partecipanti ripartono con una rinnovata chiarezza, uno slancio interiore e un senso più vitale di partecipazione al mondo. In questo modo, Kosmos Immersions cerca di contribuire al Rinascimento Sofianico nell’istruzione superiore e nella cultura umana.
Primo Colloquio Annuale Ascona, Svizzera
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