A cozy study filled with bookshelves, leather chairs, and a lit fireplace.

Arthur Conan Doyle

Nel panorama culturale tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, la figura di Arthur Conan Doyle si colloca in un punto di tensione straordinariamente significativo: da un lato, egli è il creatore di uno dei personaggi più razionali e scientifici della letteratura moderna, Sherlock Holmes; dall’altro, è stato uno dei più convinti e attivi sostenitori dello spiritualismo, dedicando a esso gli ultimi decenni della propria vita. Questa apparente contraddizione non è un’anomalia individuale, ma il riflesso di un’intera epoca attraversata da un conflitto profondo tra scienza e invisibile, tra metodo empirico e ricerca spirituale.

Arthur Conan Doyle nacque nel 1859 a Edimburgo e si formò come medico. Fu proprio l’esperienza clinica e l’osservazione rigorosa della realtà a fornire il modello per il suo celebre investigatore. Sherlock Holmes, apparso per la prima volta nel 1887 con A Study in Scarlet, incarna l’ideale positivista: deduzione logica, osservazione minuziosa, rifiuto della superstizione. In numerosi racconti, Holmes smonta fenomeni apparentemente soprannaturali, rivelandone le cause materiali e razionali. Questo aspetto è perfettamente coerente con lo spirito scientifico dell’epoca vittoriana.

Eppure, a partire dalla Prima Guerra Mondiale, la traiettoria personale di Conan Doyle cambia radicalmente. La perdita del figlio Kingsley nel 1918, insieme ad altri lutti familiari, segna una svolta decisiva. Da quel momento, egli aderisce con convinzione allo spiritualismo moderno, un movimento diffuso e organizzato che sosteneva la possibilità di comunicare con i defunti attraverso medium. Non si tratta di una semplice curiosità: Conan Doyle diventa uno dei principali ambasciatori di questa visione, scrivendo opere come The New Revelation (1918), The Vital Message (1919) e The History of Spiritualism (1926), e tenendo conferenze in tutto il mondo per difendere la realtà della vita dopo la morte.

Per comprendere questa evoluzione, è necessario collocarla nel contesto più ampio dell’epoca. Tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del XX, l’Europa e l’Inghilterra vivono una vera e propria “rinascita dell’occulto”. Non si tratta di fenomeni marginali, ma di correnti strutturate che coinvolgono intellettuali, artisti e scienziati.

Una delle più influenti è la Società Teosofica, creata da Helena Petrovna Blavatsky. La Teosofia propone una sintesi tra religioni orientali e occidentali, introducendo concetti come karma, reincarnazione e maestri spirituali invisibili. Parallelamente, in ambito più esoterico e iniziatico, si sviluppa l’Hermetic Order of the Golden Dawn, che integra cabala, magia rituale e simbolismo ermetico, attirando figure di primo piano come W. B. Yeats e Aleister Crowley. Accanto a queste correnti, lo Spiritualismo moderno si diffonde come fenomeno di massa, con sedute spiritiche, medium e fotografie “spiritiche” che suscitano enorme interesse pubblico.

Conan Doyle si inserisce pienamente in questo contesto. Egli non è un eccentrico isolato, ma un intellettuale che partecipa a una cultura diffusa, in cui il confine tra scienza e occulto è ancora permeabile. La sua convinzione nella realtà dei fenomeni spiritici lo porta persino a scontrarsi con il celebre illusionista Harry Houdini, inizialmente suo amico. Houdini dedicava gran parte della sua attività a smascherare i trucchi dei medium, mentre Conan Doyle difendeva l’autenticità dei fenomeni. La rottura tra i due segna simbolicamente la frattura tra due visioni del mondo: quella disincantata e quella spiritualista.

In questo quadro, Sherlock Holmes assume un significato più complesso. Se in superficie rappresenta il trionfo della razionalità, a un livello più profondo egli incarna anche una forma di conoscenza che va oltre la semplice logica lineare. La sua capacità di cogliere dettagli invisibili agli altri, di intuire connessioni sottili e di “vedere” ciò che non è immediatamente evidente, presenta analogie con forme di percezione che, in altri contesti, verrebbero definite intuitive o persino “medianiche”. Questa non è una prova di intenzione esoterica da parte di Conan Doyle, ma un’osservazione ricorrente nella critica: Holmes opera su una soglia tra razionalità e intuizione.

Il vero nodo, dunque, non è la contraddizione tra Holmes e il suo autore, ma la loro complementarità. Conan Doyle vive pienamente la tensione della sua epoca: da un lato, la fiducia nella scienza e nel metodo; dall’altro, il bisogno di trascendenza e di contatto con l’invisibile. Sherlock Holmes rappresenta il polo della chiarezza, dell’ordine e della dimostrazione; lo spiritualismo di Conan Doyle rappresenta il polo della fede, dell’esperienza interiore e dell’apertura al mistero.

Questa dualità riflette una crisi più ampia della modernità. Con l’avanzare della scienza, le certezze religiose tradizionali si indeboliscono, ma non scompare il bisogno umano di senso, di continuità oltre la morte, di accesso a una dimensione più profonda della realtà. L’occultismo, la teosofia e lo spiritualismo emergono proprio in questo spazio intermedio, cercando di costruire un ponte tra visibile e invisibile.

In conclusione, l’opera di Conan Doyle e la figura di Sherlock Holmes non possono essere comprese pienamente senza questo sfondo esoterico. Lungi dall’essere un semplice autore di narrativa poliziesca, Conan Doyle è un testimone privilegiato di un’epoca in cui il mondo occidentale tentava di ridefinire i propri confini conoscitivi. Sherlock Holmes, con la sua mente analitica e la sua percezione acuta, e il suo creatore, con la sua fede nello spiritualismo, non sono opposti inconciliabili, ma le due facce di una stessa ricerca: quella di comprendere la realtà, sia nei suoi aspetti visibili sia in quelli nascosti.

Nel tentativo di comprendere davvero la figura di Arthur Conan Doyle, non è sufficiente fermarsi alla superficie della sua opera letteraria. Per quanto Sherlock Holmes rappresenti uno dei simboli più compiuti della razionalità moderna, l’universo intellettuale del suo autore si estende ben oltre il metodo deduttivo e si radica in una rete sorprendentemente vasta di contatti, letture e influenze legate al mondo dello spiritualismo e della ricerca psichica.

Conan Doyle si forma innanzitutto come medico, e questa base scientifica è determinante. Durante gli studi a Edimburgo incontra Joseph Bell, figura cruciale per la sua formazione. Bell era noto per la sua capacità di dedurre informazioni sui pazienti a partire da minimi dettagli osservativi, un metodo che Conan Doyle trasformerà nel cuore operativo di Sherlock Holmes. Questo primo nucleo della sua visione del mondo è dunque empirico, analitico e profondamente radicato nella realtà osservabile.

Tuttavia, già alla fine del XIX secolo, Conan Doyle entra in contatto con un ambiente culturale in cui la scienza non escludeva, ma anzi spesso dialogava con l’indagine dell’invisibile. In questo contesto si inserisce la Society for Psychical Research, fondata nel 1882 con l’obiettivo di studiare fenomeni come telepatia, apparizioni e medianità attraverso metodi considerati scientifici. Conan Doyle si avvicina a questo tipo di ricerca e ne condivide lo spirito: non una fede cieca, ma un tentativo di verificare l’esistenza di dimensioni non ancora comprese.

È in questo ambiente che egli entra in relazione con figure chiave dello spiritualismo. Tra queste spicca Oliver Lodge, scienziato di primo piano che, dopo la morte del figlio durante la Prima Guerra Mondiale, si convince della possibilità di comunicare con l’aldilà e pubblica il libro Raymond. Lodge rappresenta un punto di snodo fondamentale: dimostra come, per una parte significativa dell’élite intellettuale dell’epoca, l’interesse per lo spirituale non fosse incompatibile con il rigore scientifico.

Accanto a Lodge troviamo una serie di medium che Conan Doyle considera autentici e degni di attenzione. Tra questi, Daniel Dunglas Home, celebre per le sue sedute spettacolari e per la reputazione, ancora oggi controversa, di non essere mai stato smascherato definitivamente come impostore. Un’altra figura importante è Eusapia Palladino, studiata anche da scienziati europei e oggetto di accesi dibattiti. Conan Doyle difende apertamente questi personaggi, considerandoli prove viventi della realtà dei fenomeni spiritici.

Il confronto più emblematico della sua vita resta tuttavia quello con Harry Houdini. Inizialmente legati da amicizia e reciproca stima, i due si trovano progressivamente su posizioni opposte. Houdini dedica la propria carriera a smascherare i trucchi dei medium, mentre Conan Doyle continua a credere nella loro autenticità. La rottura tra i due non è soltanto personale: rappresenta simbolicamente la frattura tra due modi di interpretare la realtà, uno disincantato e uno aperto all’ipotesi del trascendente.

Sul piano delle letture, l’influenza più esplicita e documentata è quella di Emanuel Swedenborg. Le sue visioni di mondi spirituali organizzati e la sua convinzione nella possibilità di comunicare con entità ultraterrene offrono a Conan Doyle una base teorica che egli riconosce e valorizza nei propri scritti. Swedenborg rappresenta, per Doyle, una sorta di precursore autorevole dello spiritualismo moderno.

Accanto a queste influenze dirette, si colloca un insieme più ampio di letture e suggestioni che, pur non sempre documentate in modo esplicito, risultano altamente probabili nel contesto culturale dell’epoca. Tra queste, il pensiero di Helena Petrovna Blavatsky e della Società Teosofica, che diffondeva in tutta Europa concetti come reincarnazione, karma e gerarchie spirituali invisibili. Sebbene non vi siano prove di un coinvolgimento diretto di Conan Doyle nella teosofia, è difficile immaginare che egli non ne fosse a conoscenza, data la sua ampia diffusione nei circoli intellettuali e artistici.

Anche opere letterarie come The Coming Race, che introducevano idee di energie sottili e civiltà nascoste, contribuivano a creare un clima culturale in cui il confine tra scienza, fantasia e speculazione esoterica era estremamente permeabile. Conan Doyle si muove all’interno di questo orizzonte, assorbendo e rielaborando stimoli provenienti da ambiti diversi.

Se si osserva nel suo insieme questa rete di relazioni e letture, emerge una struttura coerente. Alla base vi è la formazione scientifica, che fornisce strumenti di analisi e osservazione. Su questo si innesta un livello intermedio di ricerca psichica, in cui fenomeni apparentemente anomali vengono studiati con intento verificativo. Infine, si sviluppa un livello propriamente spirituale, in cui Conan Doyle approda a una vera e propria fede nella sopravvivenza dell’anima e nella comunicazione con l’aldilà.

Questa stratificazione spiega il paradosso che tanto colpisce ancora oggi: l’autore di Sherlock Holmes, simbolo della razionalità investigativa, diventa uno dei più convinti sostenitori dello spiritualismo. Ma, più che di una contraddizione, si tratta di una tensione interna alla cultura del suo tempo. Conan Doyle non abbandona la logica; piuttosto, tenta di estenderla a un dominio che ritiene ancora inesplorato.

In questo senso, i suoi contatti e le sue letture non rappresentano deviazioni marginali, ma elementi centrali di un percorso intellettuale che cerca di conciliare due esigenze fondamentali: comprendere il mondo visibile e dare senso a ciò che sembra sfuggire alla percezione ordinaria.

La libreria personale di Arthur Conan Doyle non è conservata integralmente in un unico luogo, poiché gran parte del suo archivio e dei suoi volumi originali è stata dispersa nel corso dei decenni attraverso vendite ed eredità. Tuttavia, nuclei significativi dei suoi libri e documenti personali sono custoditi in diverse collezioni specializzate: [1, 2] 

Principali Depositi di Volumi Personali

  • Toronto Reference Library (Canada): La Arthur Conan Doyle Collection ospita oltre 25.000 articoli, inclusi libri provenienti direttamente dalla sua collezione personale e volumi che l’autore utilizzava come riferimento per scrivere le avventure di Holmes.
  • Portsmouth History Centre (Regno Unito): Conserva la Lancelyn Green Bequest, che include circa 16.000 libri e 40.000 documenti d’archivio, tra cui fotografie di famiglia e corrispondenza privata.
  • British Library (Regno Unito): Detiene una vasta collezione di carte e documenti originali dell’autore, sebbene la stessa istituzione abbia espresso rammarico per l’ulteriore dispersione dei suoi archivi avvenuta negli anni. [1, 3, 4, 5, 6, 7] 

L’Archivio di Famiglia

L’Arthur Conan Doyle Estate, gestito dai discendenti dell’autore, mantiene il possesso di una parte dell’archivio familiare privato. Questo include: [8, 9] 

  • Diari di viaggio personali e fotografie scattate dallo stesso Doyle.
  • Lettere inviate e ricevute da figure storiche e membri della famiglia.
  • Manoscritti originali non ancora acquisiti da biblioteche pubbliche. [8, 9, 10] 

In sintesi, mentre lo studio fisico di Doyle non esiste più come entità singola (sebbene ricostruzioni come quella di Toronto ne emulino l’atmosfera), i suoi libri e le sue carte sono diventati la base per le più grandi collezioni di ricerca al mondo su Sherlock Holmes. [11] 

Ti interesserebbe sapere se esistono cataloghi digitali per sfogliare i titoli della sua biblioteca personale online?

[1] https://www.bestofsherlock.com

[2] https://arthurcdoyle.wordpress.com

[3] https://www.bestofsherlock.com

[4] https://tpl.ca

[5] https://www.theguardian.com

[6] https://conandoylecollection.co.uk

[7] https://www.conandoylecollection.com

[8] https://conandoyleestate.com

[9] https://conandoyleestate.com

[10] https://conandoyleestate.com

[11] https://tpl.ca

Society for Psychical Research

La nascita della Society for Psychical Research nel 1882 rappresenta uno dei momenti più significativi nella storia del rapporto tra scienza e occulto in Occidente. Non si tratta di un episodio marginale o eccentrico, ma di un tentativo serio, condotto da intellettuali di alto livello, di affrontare con metodo rigoroso una serie di fenomeni che, fino a quel momento, erano rimasti confinati tra superstizione e credenza popolare.

Per comprendere come e perché nasce la Society for Psychical Research (SPR), è necessario partire dal contesto culturale della seconda metà del XIX secolo. L’Europa vittoriana è attraversata da una trasformazione profonda: da un lato, il progresso scientifico e tecnologico sembra offrire spiegazioni sempre più complete del mondo naturale; dall’altro, proprio questo avanzare della scienza genera una crisi delle certezze religiose tradizionali. In questo spazio di incertezza emerge un forte interesse per tutto ciò che riguarda l’invisibile: spiriti, telepatia, apparizioni, stati di coscienza alterati.

Già a partire dagli anni 1850, il cosiddetto spiritualismo moderno si diffonde rapidamente, soprattutto in Inghilterra e negli Stati Uniti. Le sedute spiritiche diventano un fenomeno sociale diffuso, frequentato non solo da curiosi, ma anche da membri dell’élite culturale. Tuttavia, questi fenomeni sono accompagnati da un problema evidente: la presenza di frodi, illusioni e manipolazioni. È proprio questa ambiguità a spingere alcuni studiosi a intervenire.

Nel 1882, un gruppo di accademici e intellettuali britannici decide di fondare un’organizzazione con un obiettivo preciso: studiare i fenomeni psichici con criteri scientifici. Tra i fondatori figurano personalità di primo piano del mondo accademico, come Henry Sidgwick, professore a Cambridge, e Frederic W. H. Myers, una delle menti più influenti della società. A loro si uniscono altri studiosi, tra cui Edmund Gurney, che contribuirà in modo determinante alle prime ricerche sperimentali.

L’idea alla base della SPR è radicale per l’epoca: applicare strumenti di indagine razionale a fenomeni considerati irrazionali. Non si tratta di dimostrare a priori l’esistenza degli spiriti o di negarla, ma di raccogliere dati, testimonianze e prove, e sottoporli a verifica critica. La società si struttura fin dall’inizio in comitati di ricerca dedicati a diversi ambiti: telepatia, ipnosi, apparizioni, medianità. Uno dei primi risultati importanti è la pubblicazione, nel 1886, di Phantasms of the Living, un’opera monumentale che raccoglie centinaia di casi di esperienze percettive anomale, analizzate con metodo comparativo.

Un elemento centrale della SPR è il tentativo di distinguere tra fenomeni autentici e frodi. Molti membri della società partecipano direttamente a sedute spiritiche, osservandole con attenzione critica. In numerosi casi, smascherano trucchi e manipolazioni; in altri, tuttavia, dichiarano di trovarsi di fronte a fenomeni difficilmente spiegabili con le conoscenze disponibili. Questa ambivalenza caratterizza tutta la storia della SPR: da un lato, un forte scetticismo metodologico; dall’altro, l’apertura alla possibilità che esistano aspetti della realtà non ancora compresi.

Nel tempo, la Society for Psychical Research attira anche figure scientifiche di rilievo, come William Crookes, noto per le sue ricerche nel campo della fisica, e successivamente Oliver Lodge, che, come Arthur Conan Doyle, si avvicinerà progressivamente allo spiritualismo. Questo coinvolgimento dimostra che la ricerca psichica non era percepita necessariamente come antiscientifica, ma piuttosto come un’estensione dei confini della scienza.

È importante sottolineare che la SPR non nasce come società esoterica o iniziatica, ma come istituzione di ricerca. Non prevede rituali, gerarchie segrete o insegnamenti simbolici, come avveniva in organizzazioni contemporanee quali la Golden Dawn. Il suo obiettivo è esplicitamente conoscitivo: comprendere se fenomeni come la telepatia o la sopravvivenza della coscienza possano essere studiati e, eventualmente, dimostrati.

Nel corso dei decenni successivi, la SPR continuerà la propria attività, contribuendo alla nascita di discipline come la psicologia scientifica e influenzando pensatori di primo piano. Anche figure come William James, negli Stati Uniti, si interessano profondamente alla ricerca psichica, vedendola come una frontiera legittima dell’indagine sulla mente.

In conclusione, la nascita della Society for Psychical Research nel 1882 non è un episodio curioso o marginale, ma il segno di un momento storico in cui la cultura occidentale tenta di colmare la distanza tra due mondi apparentemente opposti: quello della scienza e quello dell’esperienza interiore. La SPR rappresenta uno dei primi tentativi sistematici di affrontare questo problema con strumenti rigorosi, ponendo una domanda che, ancora oggi, rimane aperta: fino a che punto la realtà che percepiamo esaurisce ciò che esiste?

Journal of the Society for Psychical Research

L’analisi dei contenuti del Journal of the Society for Psychical Research — organo ufficiale della Society for Psychical Research — permette di entrare in uno dei laboratori più singolari della cultura moderna: il tentativo sistematico di studiare l’invisibile con strumenti scientifici. L’issue da te indicato si inserisce pienamente in questa tradizione e ne riflette con chiarezza la struttura, gli obiettivi e le tensioni interne.

Fin dalla sua fondazione nel 1882, la Society for Psychical Research si propone un compito preciso: indagare fenomeni come telepatia, apparizioni, medianità e anomalie fisiche senza ricorrere né al dogmatismo religioso né al rifiuto aprioristico della scienza. Il Journal rappresenta il luogo in cui questa ricerca prende forma scritta, attraverso articoli, studi di caso, discussioni metodologiche e recensioni critiche. L’issue in questione non fa eccezione e si articola attorno a una serie di nuclei tematici ricorrenti.

Il primo e più evidente è quello della ricerca empirica sui fenomeni anomali. Gli articoli presenti si concentrano su eventi osservabili che sfuggono alle spiegazioni convenzionali: oggetti che sembrano muoversi senza causa apparente, fenomeni fisici registrati in contesti non controllati, esperienze che mettono in crisi le categorie classiche della causalità. Ciò che distingue l’approccio del Journal da quello dell’occultismo tradizionale è il metodo: raccolta sistematica dei dati, descrizione dettagliata dei contesti, tentativi — spesso complessi — di eliminare errori, suggestioni o frodi. Non si tratta di dimostrare l’esistenza del paranormale, ma di verificare se alcuni fenomeni resistano all’analisi critica.

Accanto a questo asse empirico emerge un secondo filone, legato agli stati alterati di coscienza e alle cosiddette “esperienze di slittamento della realtà”. Gli articoli affrontano testimonianze di percezioni non ordinarie — sensazioni di uscita dal corpo, esperienze di realtà parallele, modificazioni profonde della percezione del tempo e dello spazio — cercando di interpretarle attraverso modelli psicologici e teorici. In questo ambito, il Journal svolge una funzione particolarmente delicata: tradurre esperienze tradizionalmente considerate “mistiche” in un linguaggio analitico, senza ridurle completamente a illusioni né accettarle come prove definitive di una realtà trascendente.

Un terzo nucleo tematico riguarda la medianità e la questione della sopravvivenza della coscienza dopo la morte. Questo è uno dei campi più controversi della ricerca psichica. Gli articoli presentano casi specifici, spesso legati a comunicazioni attribuite a defunti, e li sottopongono a esame critico. Tuttavia, ciò che emerge con chiarezza è l’assenza di una posizione univoca: da un lato, vi è l’ipotesi “survival”, secondo cui tali fenomeni indicherebbero una continuità dell’individuo oltre la morte; dall’altro, vi sono interpretazioni alternative che li spiegano come prodotti della mente, della memoria o di processi inconsci. Il Journal non impone una conclusione, ma mantiene aperto il confronto.

Questa apertura conduce direttamente a un quarto elemento fondamentale: la riflessione metodologica. Gran parte del lavoro pubblicato non riguarda solo i fenomeni in sé, ma il problema di come studiarli. Come si può testare qualcosa che non è replicabile a comando? Come si distinguono i dati validi da quelli contaminati da suggestione o errore? Qual è il ruolo dell’osservatore in fenomeni che sembrano dipendere dalla coscienza stessa? Queste domande attraversano trasversalmente l’issue e rivelano la consapevolezza dei limiti intrinseci della ricerca psichica.

Infine, l’issue include recensioni e discussioni critiche che ampliano il campo del dibattito. Libri dedicati alla coscienza, alla vita dopo la morte e alle esperienze straordinarie vengono analizzati e confrontati, creando uno spazio di dialogo tra posizioni diverse. Questo aspetto è essenziale: il Journal non è solo un luogo di pubblicazione, ma un forum in cui si costruisce una comunità di ricerca.

Nel suo insieme, l’issue riflette una tensione centrale che caratterizza tutta la storia della Society for Psychical Research. Da un lato, il desiderio di applicare il rigore scientifico a fenomeni elusivi; dall’altro, la consapevolezza che tali fenomeni, se reali, potrebbero richiedere un ampliamento delle categorie stesse della scienza. Non si tratta quindi di scegliere tra credere o non credere, ma di esplorare un territorio in cui le distinzioni tradizionali tra oggettivo e soggettivo, tra mente e realtà, diventano meno nette.

In questo senso, il Journal rappresenta un punto di passaggio storico fondamentale. Esso si colloca tra il mondo ottocentesco dello spiritualismo — frequentato da figure come Arthur Conan Doyle e William Crookes — e le ricerche contemporanee sulla coscienza. La sua importanza non risiede tanto nelle conclusioni definitive, che spesso mancano, quanto nel metodo e nella domanda che continua a porre: è possibile studiare scientificamente ciò che, per sua natura, sembra sfuggire alla misura?


Para-Normalità: Normalizzare il Paranormale, di Kieran Stanislaw Mace

Dettagli della pubblicazione: 6° libro, ISBN: 9781917704113
Data di pubblicazione: marzo 2026

Copertura della Para-Normalità

Dal sito web dell’editore: misuriamo il mondo con concetti finiti come su e giù, sinistra e destra, buio e chiaro, nord e sud, e così via. In questa realtà di molte realtà, il nostro mondo è un salto di qualità oltre le nostre percezioni, così vasto che è comprensibile che dovremmo sentirci più sicuri mappando la nostra trama percettiva di terra nell’universo. È quando passiamo le nostre vite a coltivare l’esistenza di quell’arto di terra percepito che perdiamo di vista le vaste valli oltre, poiché siamo convinti che la trama sia tutto ciò che c’è. E se i parametri fossero tutti falsi?

Ulteriori informazioni sul sito web dell’editore: 6th Books.

La persistenza dei fantasmi: incontri reali con i fantasmi, i fantasmi residui e la teoria dietro il perché gli spiriti persistono, a cura di Tim R. Swartz e Sean Casteel

Dettagli della pubblicazione: Zontar Press, ISBN: 9798986644998
Data di pubblicazione: marzo 2026

Copertina di The Persistence of Ghosts

Dalla copertina posteriore: Lungi da incidenti isolati, le esperienze spettrali rivelano una continuità che sfida la convinzione che i fantasmi siano mera superstizione, interpretazioni errate o bufale. Attingendo a resoconti storici, casi di studio moderni e indagini di prima mano, questo lavoro avvincente esamina i modelli che suggeriscono che i fantasmi non sono casuali, ma sono invece profondamente radicati nel tessuto dell’esperienza umana.

Dalle figure oscure che emergono dagli armadi e dalle porte alle apparizioni ricorrenti legate a luoghi specifici, questo libro scopre consistenze sorprendenti che sfidano le spiegazioni convenzionali. I fantasmi sono energia residua, entità intelligenti o qualcosa di ancora più misterioso? Mescolando folklore, parapsicologia e teorie all’avanguardia, The Persistence of Ghosts approfondisce gli spazi liminali, la psicologia dei testimoni e la connessione duratura tra realtà e coscienza.

Scienza del soprannaturale: pensiero critico per la mente e il cervello, di Melissa Maffeo

Dettagli della pubblicazione: Cambridge University Press, ISBN: 9781009322379
Data di pubblicazione: marzo 2026

Copertina di Scienza del Soprannaturale

Dal sito web dell’editore: come può la scienza spiegare gli avvistamenti di fantasmi, le letture psichiche o la sensazione di presenza in una stanza vuota? Questo libro esplora esperienze inquietanti e inspiegabili attraverso la lente delle neuroscienze e della psicologia. Con capitoli sulla paralisi del sonno, rapimenti alieni, falsi ricordi, letture psichiche, esperienze mistiche e persino zombie, invita i lettori a esaminare come il cervello genera strane sensazioni – e perché spesso le interpretiamo come soprannaturali. Progettato per suscitare la curiosità e affinare il pensiero critico, questo libro fonde l’intuizione scientifica con la narrazione. È perfetto per studenti, educatori e lettori curiosi. Che tu sia scettico, credente o da qualche parte nel mezzo, te ne andrai con una comprensione più profonda di come il nostro cervello modella la convinzione.

Ulteriori informazioni su: Cambridge University Press,

Recensione di Nemo C. Mörck.

Tra paura e fatti: un investigatore paranormale esamina i fantasmi, la scienza e la mente umana, di Anthony J. Belsito

Dettagli della pubblicazione: Pubblicato in modo indipendente, ISBN: 9798994693209
Data di pubblicazione: febbraio 2026

Copertina di Tra paura e fatto

Dalla copertina posteriore: dopo quasi due decenni di indagini sulle segnalazioni di attività paranormali in case private, posso dire con certezza che la maggior parte dei casi ha spiegazioni logiche. In effetti, lo scetticismo è la prima regola di qualsiasi indagine seria. Ma non tutti i casi finiscono in questo modo. Tra paura e fatto documenta indagini reali condotte da Archangel Paranormal Society, casi in cui testimoni, dati e prove registrate si sono rifiutati di allinearsi con le spiegazioni convenzionali. Queste non sono storie di palazzi infestati o manicomi abbandonati. Sono case ordinarie, occupate da famiglie ordinarie, dove qualcosa ha tranquillamente interrotto il loro senso di sicurezza. Mescolando resoconti di prima mano, metodologia investigativa, contesto storico e limiti scientifici, questo libro non ti chiede di credere. Ti chiede di esaminare. Perché la fede non dimostra nulla. Le prove meritano attenzione. E a volte, nonostante ogni spiegazione razionale, qualcosa rimane.

Testimonianze del soprannaturale: strani racconti da tutto il mondo (Volume 1), di Malcolm Robinson

Dettagli della pubblicazione: Pubblicato in modo indipendente, ISBN: 9781918424706
Data di pubblicazione: febbraio 2026

Copertina di Testimonianze del Soprannaturale

Dalla copertina posteriore: nel suo recente libro, il ricercatore scozzese di UFO e paranormali Malcolm Robinson compila una raccolta diversificata di testimonianze strane e paranormali da tutto il mondo. Questi resoconti coprono tutto, dagli “amici immaginari” dei bambini e “scivolte del tempo” alle esperienze di pre-morte, così come avvistamenti di UFO e rapimenti da tutto il mondo. Sono presenti anche fantasmi, che vanno da antichi castelli a moderne case suburbane, ogni storia unicamente mistificante e sconcertante a pieno titolo. Ricco di resoconti avvincenti, questo libro shockerà sicuramente i lettori e li spingerà a chiedersi “cos’è la realtà”.

L’aldilà terapeutico: la spiritualità e il nuovo sacro, di Heidi Marie Rimke

Dettagli della pubblicazione: Routledge, ISBN: 9781032446868
Data di pubblicazione: febbraio 2026

Copertina della spiritualità terapeutica dell'aldilà e del nuovo sacro

Dal sito web dell’editore: The Therapeutic Afterlife: Spirituality and the New Sacred fornisce un’analisi avvincente e originale di come la letteratura contemporanea di auto-aiuto stia trasformando le nostre idee su Dio, l’anima e la vita dopo la morte. Poiché sempre più persone si identificano come “spirituali ma non religiosi”, questi concetti – una volta fondati esclusivamente su tradizioni religiose formali – vengono ora riformulati nel linguaggio della guarigione, della crescita, dell’empowerment e del benessere, rimodellando sia la spiritualità che i discorsi sulla salute nel 21° secolo.

Gli argomenti esplorati includono la comunicazione dopo la morte, le esperienze di pre-morte, la reincarnazione, i ricordi delle vite passate, il karma, la medianità, il trauma paranormale, le esperienze fuori dal corpo, il suicidio, la terapia degli angeli, la demonologia, il possesso spirituale, l’esorcismo clinico, le abilità psichiche e altro ancora. Lo studio mostra come questi temi siano integrati nella cultura terapeutica, riformulando l’aldilà come parte essenziale di un approccio olistico e trasformativo alla vita, che sfida i quadri psicoterapeutici convenzionali, le visioni del mondo secolari e la religione tradizionale. Offre un nuovo esame della popolare “terapia dell’aldilà” come indicazione di un profondo reincanto della società.

Ulteriori informazioni sul sito web dell’editore: Routledge.

Un’introduzione alla parapsicologia, di Dakota Frandsen

Dettagli della pubblicazione: Bald and Bonkers Network Academy, ISBN: 9798295522338
Data di pubblicazione: febbraio 2026

Copertina di un'introduzione alla parapsicologia

Dalla copertina posteriore: questo libro affronta il fascino persistente del paranormale non con il dogma o il licenziamento, ma con uno spirito di rigorosa indagine scientifica e una prospettiva critica e basata sull’evidenza. Progettato per lettori senza conoscenze precedenti, demistifica l’indagine scientifica sui fenomeni psi, tra cui:

  • Percezione extrasensoriale (ESP): telepatia, chiaroveggenza e precognizione.
  • Psicocinesi (PK): la presunta capacità della mente di influenzare la materia fisica.

Recensione di Piero Calvi Parisetti.

Sincronicità oltraggiosa: viaggio verso il sacro, di Judith Crichton

Dettagli della pubblicazione: FriesenPress, ISBN: 9781038353177
Data di pubblicazione: febbraio 2026

Copertina di Oltraggiosa Sincronicità

Dalla copertina posteriore: Outrageous Synchronicity è un libro di memorie accattivante che sfiderà i paradigmi convenzionali e ispirerà il lettore a una conoscenza più profonda della vita e delle relazioni. Offrendo una miscela unica di mistico e quotidiano, traccia il viaggio che cambia la vita di una donna mentre cerca la verità e la conoscenza di fronte agli sconvolgimenti personali e al dolore.
Judith Crichton sembrava avere tutto: successo come dirigente senior in una grande società finanziaria internazionale, una giovane famiglia e una mente acuta e analitica. Ma un singolo evento straordinario nei suoi primi forant’anni ha frantumato il suo senso della realtà e l’ha lanciata in un mondo di intuizioni psichiche, risvegli spirituali e sincronicità troppo precise per essere ignorate. In una narrazione coinvolgente, racconta incidenti che vanno dalla telepatia e dalla precognizione alle esperienze di pre-morte e morte condivisa ed esplora la scienza dietro di loro.

Paranormal Media: Beyond Hauntology, di Jason Lee

Dettagli della pubblicazione: Palgrave Macmillan, ISBN: 9783032119056
Data di pubblicazione: gennaio 2026

Copertina di Paranormal Media

Dal sito web dell’editore: Paranormal Media – Beyond Hauntology è un’indagine sui media paranormali e sulla loro influenza pervasiva sulla cultura popolare. Esaminando l’intersezione del soprannaturale e dei media con esempi transnazionali, questo libro fa luce su come i fenomeni paranormali dai fantasmi alle criptidi catturano la nostra immaginazione collettiva. Attingendo a psicologia, sociologia, studi culturali e storia, questo approccio interdisciplinare svela le complessità del nostro fascino per il paranormale. I capitoli indagano concetti chiave tra cui l’hauntology, l’inquietante e il ruolo della tecnologia nel plasmare la nostra comprensione dei media paranormali. I lettori sono invitati a esplorare domande critiche: in che modo le credenze paranormali modellano le narrazioni culturali? Che ruolo giocano i media nel perpetuare queste convinzioni? E in che modo questi fenomeni riflettono le nostre paure e desideri più profondi? Impegnandosi con queste domande, il libro offre una prospettiva sfumata e stimolante sul fascino duraturo del paranormale.

Ulteriori informazioni sul sito web dell’editore: Palgrave Macmillan.

Abilità e scala nella medianità transnazionale: indagini etnografiche su nuove comunità di pratica e abilità, a cura di Marcello Múscari, Ehler Voss e Martin Zillinger

Dettagli della pubblicazione: J.B. Metzler, ISBN: 9783662720967
Data di pubblicazione: gennaio 2026

Copertura di abilità e scala nella medianità transnazionale

Il volume ad accesso aperto “Skill and Scale in Transnational Mediumship” presenta indagini etnografiche su nuove comunità di pratica e abilità che ruotano attorno a tecniche di medianizzazione, possesso di spiriti e rituali di trance in un mondo interconnesso a livello globale. La maggiore mobilità di persone, cose, segni e simboli che modellano e rimodellano le pratiche di trance e le esperienze spirituali ha notevolmente ampliato la loro portata e la loro sensibilizzazione. Le tecniche del corpo circolante, i simboli e gli artefatti svolgono un ruolo importante nella riorganizzazione della spiritualità e contribuiscono all’emergere di “pubblici vivaci” transnazionali.

Il libro è disponibile qui: Springer.

Déjà Rêvé e amore a seconda vista: l’esperienza di incontrarsi nei sogni prima di incontrarsi nella vita, di Daniel Bourke

Dettagli della pubblicazione: Destiny Books, ISBN: 9798888502723
Data di pubblicazione: gennaio 2026

Copertina di Déjà Rêvé e Love at Second Sight

Dal sito web dell’editore: più che un semplice senso familiare, i momenti di déjà rêvé (che significa “già sognato”) sono legati a sogni specifici, spesso stimolando cambiamenti di vita. Daniel Bourke presenta resoconti di déjà rêvé da antichi racconti popolari, lettere storiche e moderni rapporti su Internet. Documenta pratiche folcloristiche legate ai sogni, inclusi incantesimi e incantesimi per indurre sogni profetici di un futuro amante.

Ulteriori informazioni sul sito web dell’editore: Destiny Books.

Il rapporto di mal-osservazione, di Richard Hodgson e Samuel J. Davey

Dettagli della pubblicazione: Curious Publications, ISBN: 9798991439589
Data di pubblicazione: gennaio 2026

Copertina del rapporto di Mal-Observation

Dal sito web dell’editore: originariamente pubblicato nel 1887 dal ricercatore Richard Hodgson e dal mago dilettante Samuel John Davey, The Mal-Observation Report è un classico della ricerca psichica che rimane sordibilmente rilevante per la psicologia moderna. Questo volume di 292 pagine riunisce due documenti seminali che hanno rivelato come i metodi magici delle prestazioni possono essere utilizzati per rivelare limiti sorprendenti e eccentricità delle menti umane.

Ulteriori informazioni sul sito web dell’editore: Curious Publications.

Recensione di Samuel Varg.

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